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Qualunque scienza, rispetto alla PsicoBioFisica, è ben poca cosa.
Dal momento che la materia d’insegnamento succitata relega la scienza ordinaria nelle pallide retrovie dell’oscurantismo medioevale, io insegno tale materia a chiunque voglia rischiarare il proprio cammino.
E’ ovvio che non sono solo in questo percorso, anche perchè moltissimi ricercatori noti e non, si sono ormai inoltrati in sentieri diversi da quelli calpestati dall’ordinarietà.
In effetti io non insegno nulla, limitandomi a indirizzare i dubbiosi sulle chiare pagine della Teoria delle Apparenze, dove tutto viene rischiarato dalla luce dell’evidenza.
Non ho bisogno di qualcuno che mi dica cosa io possa o non possa fare o dire, dal momento che tutte le cose di cui si parla, sono testate, documentate, e sperimentate sui severi banchi dell’Universo, tutto nero su bianco, con tanto di formule e teoremi che partoriscono i risultati della più rigorosa SPERIMENTAZIONE.
E questo lo perseguo dal ben lontano 1974-1982.
Io insegno su questa Terra col beneplacito dell’Universo, e sinceramente non mi pare poco!
E comunque c’è un libro coperto da Copyright dove tutte le cose di cui si parla sono ampiamente documentate, senza tema di smentita, in oltre 1000 pagine di disarmanti dimostrazioni.
Questa è la VERA SCUOLA, non quella che insignisce del titolo di Ing. Elettronico o Fisico Quantistico o quant'altro.
A me non risulta che esistano Scuole che possano sostenere l’enorme peso e leggerezza della PsicoBioFisica !
Nel lontano 1982, dopo 5 anni di Ingegneria elettronica, 2 anni di Fisica quantistica, 1 anno di Terapia Reichiana, di Gestalt, e quasi 35 anni di ricerca esoterica e spirituale, mi dibattevo ancora negli angusti limiti della Relatività, cercando una soluzione alle sue evidenti contraddizioni interne.
Io sapevo che esisteva l'Etere, perché ne avevo fatta esperienza diretta, e quindi ero consapevole delle sue perenni interazioni con la fisicità del mondo oggettivo, nonché soggettivo.
Una mattina, preso da insolita frenesia, mi catapultai a Napoli, in via Mezzocannone, densa di accorsate librerie, alla ricerca di una qualche risposta al mio incessante quesito.
Come guidato da una mano invisibile, mi diressi verso una delle più accreditate librerie, rinvenendo al suo interno su uno scaffale, in bella mostra, il libro "Psicobiofisica - Scienza Unitaria del Creato". Acquistatolo, pur se di 600 pagine, più che leggerlo, lo bevvi tutto nella stessa giornata.
Dissetato e pieno di gratitudine per quest'uomo, Marco Todeschini, decisi che dovevo assolutamente conoscere chi mi aveva liberato, finalmente, dai lacci dell'ignoranza. Cosi, senza alcun preavviso, mi fiondai a Bergamo, bussando alla porta di questo luminare.
Mi aprì l'uscio, Antonella, l'esterefatta figlia di Todeschini, che, con fare austero, mi chiese quale fossi delle molte persone che attendevano di parlare da mesi col padre. Saputo che non ero nessuno dei candidati e che solo l'entusiasmo mi aveva condotto lì, mi disse di attendere, serrando gentilmente l'uscio.
Pensai d'averla fatta grossa, ma la mia buona fede fu premiata, in quanto poco dopo mi introdusse in un sonnacchioso studio, in cui troneggiava una lunga e antica scrivania ricoperta, quà e là, di ordinati fascicoli e libri.
E dietro la scrivania, lui, lo scienziato Marco Todeschini, che mi accolse gentilmente facendomi accomodare su una confortevole sedia-poltroncina.
Dal suo sguardo, penetrante, non arrogante, limpido e tranquillo, trasudava la consapevolezza dell'essere depositario di una grande verità.
Parlammo tantissimo, e lì, quel giorno, si consumarono le ore più belle della mia vita, perché in quello studio permeato di conoscenza, mi liberai per sempre dall'arsura dell'ignoranza.
Quando, mi accomiatai, con la promessa che ci saremmo rivisti a breve, avevo con me il libro mastro della conoscenza scientifica, La Teoria delle Apparenze, 1000 pagine di rigorose dimostrazioni, 830 conclamate scoperte e moltissime altre nascoste tra le righe, come per esempio la "Fusione fredda"..!!
Da quel giorno e fino al 13 Ottobre 1988, il giorno in cui ha abbandonato il corpo, per le strane e complesse vicissitudini della vita, non ci siamo più rivisti fisicamente, ma sempre sentiti telefonicamente e comunque legati da profonda stima e amicizia.
Investito, al tempo dell'incontro, del gradevole compito di diffondere e preservare, per l'area Sud, la Psicobiofisica dagli assalti dei faccendieri della scienza, ho sempre vigilato sui ripetuti tentativi degli imbonitori scientifici di appropriarsi delle glorie altrui....e non sono pochi i casi in cui sono dovuto intervenire drasticamente...
Nel mondo, moltissime sono state le applicazioni derivate dalla Psicobiofisica, ma nessuno ne ha fatto menzione, perché la cupola scientifica mafiosa ha fatto e fa quadrato intorno a concetti dirompenti per l'assetto mondiale.
Ed è dal 1947 che ciò accade.
Ma si sa, le verità come le bugie vengono sempre a galla.
Ed ormai i tempi sono maturi.
Marco Todeschini
In qualità di amico di Marco Todeschini, sono onorato di far parte di questo sito nato dall'instancabile e certosino lavoro di Fiorenzo Zampieri, verso cui nutro una sincera amicizia.
Di Fiorenzo Zampieri anche un libro edito da Centro Studi Valle Imagna intitolato:
Marco Todeschini
Tra fisica e metafisica
L'uomo che dedicò la vita alla Scienza Universale
Per reperirlo, contattare il sito di cui sopra.
Ogni qualvolta, nell'esporre i concetti, si creeranno parallelismi con La Teoria delle Apparenze, rimanderemo alle pagine interessate.
Da ciò si evince, che procurarsi il succitato libro sarebbe atto meritorio per chi volesse approfondire particolari tematiche.
La "Teoria delle Apparenze" può, a buon diritto, essere definita "Corpo Unico del Sapere" non solo per la chiara impostazione matematica e d'assieme, ma anche perché è un magnifico trampolino di lancio per lo scandaglio di aree di esclusiva pertinenza del "Paranormale".
In "Psicobiofisica-Scienza unitaria del creato", che è il testo divulgativo della "Teoria delle Apparenze", in maniera discorsiva, si evidenzia come si può dare risposta scientifica ad argomentazioni ritenute prive di fondamento dalla scienza ufficiale, come per esempio l'Orgonomia di Wilhelm Reich.
Ma il "Sapere Costituito", non ama essere estromesso dallo scenario mondiale con l'abbagliante evidenza dei fatti.
C'è anche da rilevare che le argomentazioni trattate nella Teoria delle Apparenze, trovano un chiaro e meticoloso riscontro anche nei Veda, corposo agglomerato di libri sapienziali, divisi in quattro sezioni e scritti oltre 3500 anni fa, anche se recenti scoperte li farebbero risalire al X se non addirittura al XII secolo a.c.
In effetti, sono molto più antichi, in quanto preservati integri dalla Tradizione Orale sin dalla notte dei tempi.
La consistenza e la coerenza dei Veda, tramandati oralmente da tempo immemore, e successivamente scritti in Vedico prima e Sanscrito poi (lingue sacre per eccellenza), sono di tale strabiliante profondità, da richiedere, per lo studio, una mente rigorosamente stabilizzata ai livelli di minima eccitazione.
Essendo i Veda una emanazione del Silenzio, sono resi inintellegibili dal brusio della Mente, che interferisce in modo drastico col processo esperienziale e assimilativo.
Capisco che questo è un concetto ostico per chi non conosce le tecniche di meditazione (profondamente diversa da contemplazione o concentrazione), ma una attenta ricerca in Internet, può agevolarne la comprensione di base.
"Chi cerca trova".

